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L’Omocisteina è un aminoacido non proteico presente in piccole quantità nelle cellule.

Possiamo immaginarla come un prodotto di scarto derivato da un processo biochimico.

Il suo valore, per non essere considerato un indicatore di rischio per la nostra salute, deve rientrare in un range ben preciso.

In condizioni normali, l’omocisteina svolge un ruolo cruciale nel metabolismo delle proteine. Aiuta nella produzione di cisteina, un aminoacido essenziale per la costruzione delle proteine nel nostro corpo.

Questo processo viene assistito dalle vitamine B6, B9 (Acido folico) e B12, che aiutano a convertire l’omocisteina in cisteina o a rimandarla indietro nel ciclo della metionina, un altro aminoacido essenziale.

L’omocisteina partecipa anche alla sintesi dei peptidi, minuscole catene di aminoacidi che svolgono una varietà di funzioni all’interno del corpo.

L’importanza dell’omocisteina risiede nella sua funzione di supporto alla sintesi delle proteine e allo svolgimento dei processi metabolici.

L’omocisteina è prodotta dal metabolismo della metionina, un amminoacido solforato essenziale che viene introdotto nel nostro organismo con la dieta.

Quando si è in presenza di un accumulo di omocisteina l’organismo deve riuscire a neutralizzarla.

A seconda della disponibilità delle Vitamine B6, B9 (Acido folico) e B12, seguirà una via di metabolizzazione piuttosto che un’altra.

Le vie di metabolizzazione sono 2:

Via della metilazione: Utilizza una serie di enzimi tra cui mthfr (il metilentetraidrofolatoreduttasi), betaina sintasi e ha come catabolita finale (prodotto finale) la metionina. In questa via l’omocisteina può essere rimetilata (riconvertita) a metionina mediante Acido Folico e Vitamina B12, che consentono la conversione dell’omocisteina in metionina, così da neutralizzarla.

Via della transulfurazione: sfrutta l’enzima cistationina sintasi e ha come prodotto finale la cisteina. La cistationina sintasi coadiuvata dalla vitamina B6 velocizza la conversione dell’omocisteina in Cisteina al fine di neutralizzarla.

Quale criterio il nostro organismo utilizza per scegliere una via piuttosto che un’altra?

La via muta in base alle concentrazioni di metionina.

  • Alte concentrazioni di Metionina ==è via della Transulfurazione
  • Basse concentrazioni di Metionina ===è via della Metilazione

A cosa è dovuta l’Iperomocisteinemia?

  • Cause genetiche → il soggetto ha una delezione del gene che codifica per l’enzima MTHFR, per cui metabolizza male il ciclo del Metile e di conseguenza accumula più omocisteina di una persona sana. In questo caso è consigliato effettuare un test genetico per scoprirlo, perché si è soggetti con maggior facilità a patologie cardiovascolari, cancro, Alzheimer e depressione. L’omocisteina mantenuta alta per periodi di tempo particolarmente lunghi aumenta notevolmente i rischi di incorrere in problemi cardiocircolatori (vascolari ed infarto).
  • Cause Nutrizionali → carenza di vitamine B12, B9, B6. Solitamente questo tipo di carenza si manifesta in chi segue diete molto rigide (vegani soprattutto), in quanto queste vitamine sono prevalentemente contenute negli alimenti carnei come uova, carne e pesce.

Anche quando è troppo bassa, l’omocisteina può causare problematiche, diminuendo la capacità del nostro organismo di produrre Glutatione e aumentando la suscettibilità nervosa ai radicali liberi.

L’integrazione con Glutatione può aiutare a colmare la carenza indotta da bassi livelli di Omocisteina.

Come per altri valori ematici, l’Omocisteina va mantenuta sotto controllo al fine di mantenere livelli regolari e fisiologici, compatibili con un buono stato di salute.

Valori normali di Omocisteina sono quelli compresi fra 5 e 12. Un valore ottimale di Omocisteina è 7. Valori superiori a 15 sono considerati un rischio severo.

Nella società occidentale siamo tendenzialmente più esposti ad avere livelli di Omocisteina in eccesso piuttosto che in deficit, a causa del fatto che si tende ad utilizzare troppi cibi processati, altamente raffinati, olio di semi (severamente pro infiammatorio), olio di canola (severamente pro infiammatorio).

Questi prodotti portano ad un’ossidazione dell’LDL che diventa dannoso e favorisce l’insorgere di placche aterosclerotiche e danni dell’endotelio. Ovviamente questo contribuisce ad innalzare i valori di Omocisteina.

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